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LA GORGONE E LA CHIMERA A LUCCA 6-12-2010 11:32:24 

Sarà inaugurata il 21 dicembre a Lucca, nella sede della Fondazione antica zecca di Lucca, la mostra La Gorgone e la Chimera. Le monete degli Etruschi con la collaborazione del Monetiere del Museo archeologico nazionale di Firenze, curata dal professor Fiorenzo Catalli.


Nella collezione numismatica del Museo fiorentino si conserva il più cospicuo nucleo (ben 1.173 esemplari) di monete etrusche. Nella Casermetta san Donato è stata esposta una selezione di 203 monete in oro, argento e bronzo ad illustrare la totalità della produzione monetaria attribuibile agli Etruschi, con un ventaglio cronologico che va dagli inizi del V alla fine del III secolo a.C.
Agli inizi del V secolo a.C., sporadiche serie di monete in argento sono prodotte dalle città di Populonia e di Vulci; nel corso del IV secolo a.C. ancora Populonia torna a produrre una nuova serie in argento, caratterizzata su un solo lato da una terrificante testa frontale di Gorgone, assieme ad una serie in oro composta da tre valori tutti recanti, su un solo lato, una testa di leone con le fauci spalancate.
Alla fine dello stesso secolo o agli inizi del successivo, Populonia amplierà la propria produzione di monete in argento evidenziando il nome della città, Pupluna, e completandola con diverse serie di bronzo. Questa fase della produzione sarà accompagnata da una più ampia e vivace circolazione della moneta di cui sono evidenti testimonianze alcuni ripostigli rinvenuti nel territorio dipendente dalla città.
Tra gli ultimi anni del IV secolo e i decenni iniziali del III secolo a.C., altri centri etruschi emettono una propria moneta:  Vetulonia con limitate serie in bronzo contrassegnate dalla leggenda Vatl, iniziale del nome Vatluna, ma anche Volterra, Tarquinia ed  altri centri dell’Etruria settentrionale interna, che in linea con la tradizione italica del commercio del bronzo  producono serie fuse di bronzo. Soltanto le serie di Volterra sono contraddistinte dalla leggenda Velathri, nome della città. La cessazione della produzione di monete etrusche è in relazione con l’espandersi del predominio romano nella Penisola. Qualche serie monetale potrebbe, tuttavia, essere in relazione anche con la presenza di Annnibale in Italia.
Le monete etrusche del Monetiere di Firenze sono state edite nel 2007 nella Sylloge Nummorum Graecorum. Italia. Firenze, Etruria, vol. II  dall’Editore Bandecchi e Vivaldi di  Pontedera (Pi) e sono disponibili per la visione nel sito www.medagliere-firenze.lamoneta.it.


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